L’ASSE DEI NODI LUNARE é CAMBIATA

-INTRODUZIONE
Provo ODIO e AMORE per lo studio dell’ Astrologia e quel che me ne mantiene viva la PASSIONE é l’approccio meticcio unito alla sua applicazione nella mia quotidianità spicciola. Significa che provo una grondante soddisfazione nel trascinare l’apprendimento delle discipline celesti a livello terreno e osservare come si intrecciano i transiti planetari con il mondo onirico e le vicissitudini diurne mi riempie di meraviglia.
Un esempio clamoroso ( forse perché é il più recente) é il CAMBIO DI SEGNO dell’ASSE dei NODI LUNARI: lo slittamento in senso antiorario della linea immaginaria che unisci i due NODI ORBITALI dove la LUNA incontra l’ ECLITTICA ( ovvero l’intersezione dell’orbita terrestre con la volta celeste, che non è piana ma inclinata di 23° suonati {zzzzz… questo é l’odio}).
Santiddio, stavo dicendo… i NODI LUNARI ( la testa e la coda del drago, ovvero il nodo NORD ascendente e il nodo SUD discendente) si sono spostati dall’ asse zodiacale PESCI-VERGINE, in quella AQUARIO-LEONE. Ok, ora arriva l’amore: in soldoni sto parlando dello scivolamento
dell’ ego SOLARE-LEONINO ( il nodo sud, che ora è nel segno del LEONE, rappresenta il KARMA, il passato e il trapassato o comunque la lezione già appresa che ci mantiene in sicurezza ma bloccati) impaludato nell’oblio di immobilità sgargiante autoreferenziale. Un esempio calzante potrebbe essere l’Imperatore Nerone o Trump o qualsiasi altro/a rincoglionit* sanguinari* pres* solo dalla propria immagine ed effimero potere. Il nodo nord ( la direzione da prendere per il proseguire evolutivo) è nell’AQUARIO, quindi energia ed intento volti ad una ricerca di innovazione condivisa, scevra di protagonismo e di mondanità. LE REGOLE DEL GIOCO SONO CAMBIATE!
Ci siamo? Questo vale per tutti, riguarda il cielo di tutta l’umanitâ a prescindere dall’asse nodale di nascita.
Aggiungiamo il fatto che si è da poco concluso il PLENILUNIO in AQUARIO ( il 29 Luglio) dove il SOLE si è congiunto a GIOVE nel segno del LEONE e la LUNA ha abbracciato PLUTONE retrogrado nell’AQUARIO. Pffff, voglio dare un immagine per rendere l’idea: SOLE e GIOVE emanano quell’energia che dalla notte dei tempi é stata rappresentata forgiando maschere, amuleti e manufatti con l’oro massiccio: è la personificazione della divinitá in comunione amorosa con i suoi figli di carne. È l’abbondanza, la fortuna, la magnanimità, la salute, la pienezza, la GENEROSITÁ. ( L’ombra è espressa dalla mania di onnipotenza, dal senso di superiorità, dalla follia sanguinaria e usurpatrice etc).
La LUNA che é stata congiunta a PLUTONE ( non accadeva nel segno dell’aquario da 248 anni!) rappresenta la profondità trasformativa per eccellenza: è la magia atavica ed ancestrale, è la capacità alchemica di trasmutazione nel crogiuolo del PORTATORE D’ACQUA! Trasmutazione che viene DISTRIBUITA e non trattenuta.
Bon, ora vorrei tornare nel mio piccolo e tradurre questo sproloquiare nelle anse del dipanarsi della mia mediocre vitaccia-cane, la voglio narrare con parole ed immagini.
-I DETTAGLI
In questo momento ho sia PLUTONE che GIOVE quadrati all’ASCENDENTE, e il segno del LEONE svetta nella mia DECIMA CASA ( tradizionalmente è la casa dove si brilla); il mio SOLE ( governatore del LEONE) troneggia in DODICESIMA CASA (quella della trascendenza, dell’invisibibile, dei nemici nascosti, della prigionia). Non è tutto, KIRONE ( la ferita originaria) è opposto al grado al mio SOLE e certo non gli fa le carezze.
Ewwiwa! C’ho pure SATURNO che retrograda nella mia SESTA CASA ( casa del servizio, delle malattie, della fatica quotidiana) e presto raggiungerà il SATURNO di nascita.
-I FATTI
Sono alle prese con il ritorno implacabile della malattia cannibale, ora nelle ossa, della compagna di una vita, madre di nostro figlio ( il cancro si é presentato 12 anni fa proprio quando GIOVE si trovava nel LEONE) vivo il senso di impotenza e castrazione, di accudimento e di sopruso fagocitante ma soprattutto di INEVITABILITÀ dolorosa, drammatica e terribile. Dolore, rabbia, frustrazione alternate all’empatia e alla gran pena.
(ritorno per un attimo ai pipponi astrologici: lo scopo evolutivo dato dall’asse nodale del mio TEMA NATALE tratta del superamento della sicurezza data dalla relazione sentimentale-simbiotica ( e vampireggiante) e dell’andare oltre alla rinuncia di sé in onore del bene comune.
Il mio NODO SUD è ovviamente in BILANCIA, mentre quello NORD sbandiera una necessitá di autonomia e unicità in ARIETE in SESTA CASA, che trasuda sacrificio e rinuncia esistenziale. Diciamo che la LEGGEREZZA non é nel mio zainetto in dotazione.
-I FATTI parte seconda
Faticosamente ho messo a tacere i 1000 tormentosi dubbi e sensi di colpa e son fuggita da tutta questa responsabilità di femminile tramandato, ho preso un treno e col caldo torrido da girone infernale mi sono buttata tra le braccia generose del SALENTO.
Circondata dai tronchi candidi degli ulivi defunti ( cannibalizzati dalla forcuta xilella), presa per mano da falangi argillose ( di 3 diversi colori, rosso biscotto, bianco e turchese/smeraldo), avvolta da turbinii di peli gattiferi e canofonti, mi sono sbrodolata di sughi scarlatti d’angurie perla nera, di quelli aranciati e densi di cozze impepate, di quelli neri con le seppie ballerine e pure quelli color crema dei ciceri. Ho scalato montagnole di pasta di fogge varie, mi sono immersa in opulente colazioni pannosissime e melagranose. Il tutto accompagnato da chiacchiere belle, un pó nostalgiche e un pó visionarie di mosse prossime.
Poi le carovane a 4 ruote di gomma alla moda del far west con i cacciavite che sorreggono i finestrini e l’acqua di rose corretta da spruzzarsi in faccia per incannare la calura. Le dozzine di centinaia di perline dal suono vetroso ed il corpo di terra. Gli amici amorosi, i bagni tiepidi di 3 tipi d’azzuro e 2 tipi di mare ( azzurro sospeso, azzurro smaltino e azzurro perso-perseo).
Le chitarrine, i tamburelli e le nacchere, i cicalecci adolescenziali e post-adolescenziali, le promesse, i tramonti col prosecco pugliese e i calamari, i gatti rossi, i gatti sibilanti e le gatte cattive, i cani biondi e i cani trichechi e gli stronzoni di cane. Le mandorle nelle pucce dolci, i capperi rubati, le pizziche a piedi nudi, le Francesche Albanesi nelle piazzette gremite, le persone belle che militano senza sputare sentenze ( mica ci sono abituata), le interviste coraggiose in luoghi sporcati per sempre dalla cronaca nera. E poi SUA MAESTÁ IL FORNO DEL GRAN REGNO DI CERAMICA, con le lucette che sembrano della navicella spaziale che ci facevamo con gli scatoloni negli anni 70. Bello, imponente e crepitante, insediato tra la lavatrice e il lavandino finto decò. La barca KIRKE ARMANDEK che naviga tra i cactus, i peperoni e le terre bruciate ( bastardi senza gloria!). La REGINA DEI MOSAICI e il RE GENTILE DEI CANNONI E DEI MOTORINI D’AVVIAMENTO. Il ragno gigante e trionfale nel centro della sua tela mentre passa il pastore-orco che traghetta le pecorine tosate ( e meravigliose) a presenziare nel quadro vivente di Caino e Abele.
-I MOVENTI
I Il sogno della ceramica rimasto sospeso dallo scorso Capodanno, dove le 1000 manine di faience egizia non avevano trovato pace MI ATTENDEVANO.
II La lana delle pecorine ( del pastore prima citato) che tutta incacata, gli amichetti cari durante la pimavera, avevano steso nella terra rossa della LAND a riposare MI ATTENDEVA.
-GLI EMERSI
Le cose non sono andate come avrebbero dovuto fare ( ecco presentarsi lo scivolamento dei nodi lunari) e al Campo dei Giganti, troppo pieno di impegni, eventi, condizioni, limiti e prenotazioni, LO SPIRITO DELL’ALBERO GUARDIANO non ha preso forma né casa.
Poi si sono presentate le VENERI DI PARABITA ad incantarmi come sirene d’osso di cavallo
( pure il Cavallo cantante mi ha ammaliata) e la ceramica egizia ha abbandonato a se stesse le perline, le anforette odorose e i poderosi portalumini per contorcersi e prender spazio nei volumi pieni di quelle divinità senza tempo, velate di favi di api operosi e/o caschi alieni.
-CONCLUSIONI
LO SPIRITO PELOSO DELLE PECORINE ERRANTI DEL CAMPO DEI GIGANTI ha preso dimora trai rami dell’ulivo vivo ( molto vivo) della terra de la LAND, tra i fichi rossi e quelli bianchi. Un anello di TIMO ne ha suggellato la residenza e un nido boccoluto ha invitato gli ospiti futuri ( per ora si é presentata una vipera gigante ( ma di un altro campo).
Lo SPIRITO PELOSO si è molto beato del silenzio di un terzetto operoso senza trombe e tromboni, in compagnia di canidi sfiancati dallo scirocco e di bomboloni lucidi di crema e zucchero sciolto. Cosa chiedere di più? È così preziosa e rara la condivisione di momenti speciali ognuno preso dal proprio fuoco, senza necessità di soffocare o attizzare quello altrui.
Tutto molto AQUARIANO, no?
Grazie di cuore a Loredana Bio e a Lillino ( e tutta la truppa al seguito)
Ultima immagine, ma non per importanza, é stata una ricongiunzione familiare sorprendente
( in realtà dopo mesi di studi astrogenealogici non c’era da sorprendersi) mi ha lasciata senza fiato.
Quindi… senza l’astrologia non si puó vivere, senza le amiche e gli amici amorosi neanche!
W la vita!
Abbasso la guerra!
W la libertà!
Abbasso i fascismi, disgrazie infinite ai piromani e ai tagliatori di alberi!
Attenti che SATURNO vi scruta SEMPRE.
p.s. la Piatti sta meglio ❤️
