VENERE e ancora Venere

Lo scorso mese di Febbraio, esattamente il 23 ho cominciato ad indagare il mio rapporto con il transito del pianeta Venere in un modo nuovo. La ricerca è partita da un semplice rito ( spero lo abbiate messo in pratica anche voi, è ancora reperibile sul canale YouTube @RosaScorpione) dove usando dei colori liquidi ho composto una sorta di mandala sia su carta che su stoffa. Ho poi collocato nel centro un batuffolo di cotone intriso d’ alcool, polvere d’incenso e fiori di lavanda e l’ho lasciato bruciare. Una volta esaurita la fiamma ho tracciato i contorni della combustione e l’ho sovrapposta al mio Tema Natale.
VENERE quest’anno ha danzato in modo bizzarro lungo il cerchio zodiacale: è diventata retrograda il 2 Marzo nel segno dell’ARIETE, il 23 congiungendosi al SOLE ha creato uno star point e il 28 ha toccato il 29°dei PESCI affiancandosi a NETTUNO (e al mio CHIRONE rx). Questo 2025 ha segnato, e segnerà, lo scivolare di pianeti transpersonali e sociali in nuovi segni ( movimenti dal sapore epocale); primo fra tutti è stato NETTUNO dio degli oceani e delle nebbie che ha lasciato il suo regno pescino per asciugarsi nel grado 0 dell’ARIETE il 1° di Aprile ( pochi giorni dopo l’EQUINOZIO di PRIMAVERA). Il 3 dello stesso mese, la VENEREVOLA si è congiunta a MERCURIO e il 25 a SATURNO. Quante informazioni ci ha offerto?
Ricordiamoci che PLUTONE è entrato definitivamente nell’AQUARIO il 19 Novembre scorso e che URANO entrerà nei GEMELLI il prossimo 7 Luglio!

Ma veniamo alla ciccia. In questi ultimi anni la vena artistica mi si è affievolita; dal COVID in poi il dialogo creativo è stato sopraffatto dalla vita quotidiana: l’adolescenza furiosa di mio figlio mi ha travolta, la mordace frustrazione di non riuscire a dare aiuto concreto ad una ragazza che mi è molto cara mi ha distrutta e l’introdurmi nel mondo scolastico come collaboratrice scolastica-bidella cercando di mantenere una verace centratura mi ha esaurita. Le mani hanno prodotto poco, la testa e il pensiero hanno prosciugato le mie poche energie. Il pianeta VENERE ha un valore fondamentale essendo il governatore del mio segno solare ( identità ) in BILANCIA 29° e trionfando in seconda casa (risorse personali) nel SAGITTARIO, la LUNA è congiunta a NETTUNO in prima casa SCORPIONE: se non vivo sensazioni, emozioni, situazioni e relazioni che mi appagano a livello animico ed estetico mi inaridisco e soccombo. Mi sono sentita un pozzo in secca; mi sono ritrovata ad annaspare sul fondo limaccioso e buio di un qualcosa molto più grande di me.
E invece NO ! Ora posso dire che si è trattato di un passaggio, una fase legata alla vita adulta, un giro di ruota di quelli che lasciano un segno profondo. (Nel 2020 SATURNO è stato quadrato prima al mio SOLE e subito dopo all’ascendente e poi lo stesso tritacarne lo ha imposto PLUTONE, ed ancora è lì che pesta).
Sono solo due i lavori usciti dalle viscere, dal cuore e dalle mani in questi cinque anni, di cui mi sento soddisfatta: “SANTA LUCIA” e la “PAPESSA RIDESTATA”.
Il primo ” Santa Lucia” mi ha accompagnata nel percorso “di guarigione” della vista ciecata con cui son venuta al mondo che col tempo è peggiorata e il secondo ( recentissimo) ha rinnovato la capacità luccicante di saper intrecciare più livelli di realtà.
Quando mi son decisa ad operare gli occhi nel 2023 mi sono lungamente interrogata sulla possibilità di perdere la LUCCICANZA. Mi son chiesta tormentosamente se il correggere le nebbie oculari mi avrebbe portata a perdere quel mio fragile saper vedere oltre. Ora mi sveglio la mattina aprendo gli occhi godendo di una vista chiara e rassicurante, certo, ho vari passaggi di scie gelatinose di meduse che placidamente scorrono sulle cornee, indosso occhiali per leggere e ricamare, altri occhiali per guidare quando è buio MA son ancora portatrice di intermittente orchestrazione di mondi visibili ed invisibili.
La “Papessa Ridestata” non parla di me ma di una amica importante. Ho avuto la presunzione di ideare e ricamare un XXIII° Arcano Maggiore, dove la Papessa (tradizionale lama dei Tarocchi Arcano II°) ha mutato la sua storia di donna sapiente, oscura e velata per abbracciare una nuova natura in divenire. Questo ricamo ci racconta di un femminile nudo a se stesso e noncurante dell’opinione pubblica, neppure di quella più stretta familiare e amicale. Mostrarsi nudi è un atto di coraggio indicibile che si discosta dall’esibizione e dal compiacimento di un corpo da dare in pasto ad un pubblico lubrico e giudicante; è la volontà di esternare la propria autenticità nella totale vulnerabilità, con la sola compagnia della FATICA del ritrovarsi NUOVE e sconosciute, risvegliate da un torpore di dolore, sacrificio e silenzio avvolte da un pesante mantello di impotenza. La Papessa Ridestata si è spogliata dei suoi nascondigli e delle sue protezioni. Ha ripreso in pugno il controllo della SUA vita, posa una mano sul SAPERE e il saper scrivere e del ricercare e l’altra sullo scettro del POTERE personale.
È una Papessa che se la ride (perchè due son le vie che le si presentano la DISPERAZIONE e l’UMORISMO). Attenzione, prima di permettersi di dischiudere e arricciare le labbra se l’è mangiate a sangue. Come in una sorta di autocannibalismo dell’espressione orale: parole difficili da esternare mai dette? Discorsi dettagliati mai ascoltati (da nessuno)? Canti a squarciagola repressi nella laringe? Nutrimenti forzati che non saziano? Baci mai schioccati? Aleggia invisibile nell’aria un mostro senza volto, un drago fatto solo di stomaco e ventre, di urla, di lacrime, di fiotti di vomito, e lividi. Un leviatano col fiato che sa di piedi. Nello spazio più profondo aleggia e gravita anche SATURNO ( pianeta caro ai Papi e alle Papesse) che lasciato lo spirituale regno dei PESCI per entrare nell’ARIETE di fuoco e congiungersi con NETTUNO ( aspetto rarissimo) ha fatto si che il Papa, quello in carne e ossa, decidesse di passare a vita migliore proprio il giorno dopo Pasqua e nel giro di un battito d’ali venisse soppiantato da uno nuovo. Morto un Papa se ne fa…
Cosa se ne farà la Papessa della Papessa Ridestata non lo sappiamo, ma ce ne accorgeremo presto…Quel che so per certo è che il potere femminile ridestato, accolto e manifestato è un tutt’uno col battito cardiaco del nostro pianeta.

Questi due lavori hanno in comune l’uso degli strumenti, aghi e fili, e la scelta dei colori.
Rosso piombo, rosso pompeiano, rosso amaranto, bordeaux, rosso tiziano, vermiglione e rosso veneziano. Poi i rosa, quello antico, quello carnicino, quello nudo e quello cipria. Anche i neri.
Quel che li differenzia è la struttura: il primo fitto e pesante, denso di materia e trapuntato di perline e paillettes e il secondo aereo e trasparente.
Ma torniamo a VENERE, che il giorno in cui sto scrivendo il 6/6/25 è entrata nel suo secondo regno il TORO, dove gorgoglia pavona, ebbra di meraviglia e mai sazia di voluttà. Proprio oggi VENERDI, giornata a VENERE dedicata, desidero raccontare di come ho reso “vivente” il mandala frutto del rito eseguito il 2 Marzo scorso.
Ne ho prima fissato i colori ( speriamo reggano davvero) poi ricamato dei particolari e in fine ritagliato i contorni. Poi l’ho scomposto e riassemblato su di una camicina di lino appartenuta alla mia ava paterna, la nonna Lidia. Altro filo conduttore di questo anno 2024/5 è stato l’approccio e lo studio dell’astrogenealogia ( magistralmente insegnata da Cristina Pellicciotti http://www.karmaecosmo.com/) un nuovo dedalo di ricerca massacrante e generosa di tesori e lacrime…
Comunque sulle reni di quella camicia antica, dalle trame di lino rigido e leggero, opaco e candido, ho applicato quella corolla Venusiana di arancioni e fucsia col french knot, ma sul petto troneggia un pugnale con la parola TRUE, che ricamai intorno al 2003, quando scoprii che “il ricamare” era diventato questione di vita o di morte.
Chissà allora, quali giri stava facendo il pianeta dell’amore? In quale segno aveva formato uno star point o quali aspetti formava nel cielo?
Concludo puntualizzando che il responso dell’oracolo interrogato tramite il rito, aveva toccato la VII, la IX e la IV casa. Di amore e amoreggiamenti non s’è vista traccia ( sigh!) ma di partenership svelate sì! Di studi legati alla IX sì e anche di viaggi! La IV mi sta fagocitando ma conto di uscirne RIDESTATA presto.

Lunga vita a VENERE e alle innumerevoli divinità femminili a lei dedicate, che sono state e rimangono adorate e omaggiate sin dalla notte dei tempi, ovunque lungo i paralleli e i meridiani in questo meraviglioso pianeta che è il nostro.
